A Natale, regala una SCUOLA!

Un impegno per la solidarietà:

Una scuola “non” come tante altre...

 
Il tuo sostegno: un cambiamento di sostanza!
 

Sosteniamo l'istruzione, sosteniamo la volontà di cambiare il futuro, sosteniamo lo spirito solidale di una scuola libera dal pregiudizio e aperta a tutti, diamo seguito all’impegno fornito ogni giorno dai genitori di Tabac Congo per sostenere l’educazione dei loro figli, siamo solidali con chi ha dimostrato di esserlo in prima persona:

dona ora e aiutaci a costruire la scuola Rafiki, che è una DELLE tante, ma NON è una COME tante!

 

 

Leggi la loro storia...

 

La storia comincia due anni fa quando per la prima volta nel villaggio di Tabac Congo, Provincia del Tanganika, Repubblica Democratica del Congo, accadde qualcosa di inusuale: due gruppi di genitori di due etnie diverse e avverse, Bantu e Pigmei, decisero di unirsi in nome di qualcosa di più grande, l’istruzione dei loro figli.

I Pigmei, popolo della foresta, nomade e reticente a qualsiasi regola societaria dello Stato congolese, sono da sempre combattuti tra il desiderio di far studiare i loro bambini e l’impossibilità di pagare loro l’istruzione a causa del loro stile di vita (totalmente naturale) che li porta a non possedere praticamente nulla, se non lo stretto indispensabile per cibarsi e a mala pena vestirsi (perché obbligati dal costume sociale dominante, non perché vissuta come necessità della tribù).

Il popolo Bantu, l’etnia dominante, è da sempre abituato a “sfruttare” i Pigmei come braccianti agricoli sottopagati e a considerarli popolo inferiore. Allo stesso tempo, pur essendo l’etnia dominante, spesso vive di stenti, di un’agricoltura di sussistenza, di raccolta e caccia, quindi fatica a pagare l’educazione dei figli che in Congo, pur essendo pubblica, è a pagamento!

Nel villaggio di “Tabac” i due gruppi, che spesso si combattono ferocemente o nel migliore dei casi si emarginano vicendevolmente, hanno deciso di allearsi, mettendo insieme le forze e costruendo a mano, mattone dopo mattone una scuola di paglia e fango, grazie alla guida di un direttore scolastico giovane e innovatore che vuole creare una struttura che dia spazio a tutti i bambini esclusi dalla scuola ufficiale del villaggio.

E’ cosi che nasce l’Istituto “Rafiki” di Tabac Congo, che in Swahili, la lingua locale, significa “Amico”, perché “amico” è qualsiasi bambino che nel villaggio ha bisogno di un’istruzione e trova spazio in questa scuola “degli emarginati”.

Nonostante le difficoltà, il gruppo di genitori si dà da fare per sostenere le spese della scuola, ma le spese sono tante e le risorse limitatissime.

E’ così che a dicembre 2014 la scuola Rafiki entra in contatto con il progetto Kubunina, ne capisce la filosofia ed esprime da subito la volontà di farne  parte.

Il progetto Kubunina da degli strumenti nuovi ed utili alle classi dei loro figli, grazie all’insegnamento del Project Managment, adattato ai bambini, e allo stesso tempo raggruppa i genitori in un comitato attivo, seguito da un agronomo, che, attraverso la creazione di un orto scolastico, permette loro di pagare la retta dei figli.

Il gruppo di genitori di Tabac Congo è stato l’ultimo a essere inserito nel progetto Kubunina, ma attualmente è uno dei più attivi e produttivi!

Grazie al loro impegno e al sostegno del progetto sono riusciti ad allargare l’orto e pagare la retta dei bambini in anticipo (a novembre) fino alla fine di dicembre, risultato assolutamente inaspettato visto il ritardo cronico dei pagamenti in tutte le scuole del Congo.

Ora che possono pagare l’istruzione ai loro figli, si trovano però con un problema strutturale: la scuola di paglia e fango che hanno costruito resiste a mala pena alle intemperie della stagione delle piogge e ogni volta che piove (ovvero quasi tutti i giorni, una volta al giorno da novembre ad aprile) tutti i bambini sono costretti a tornare a casa di corsa per non prendere l’acqua che filtra dal tetto provvisorio.

I muri di fango si stanno già sgretolando perché hanno una durata limitata di circa 2 -3 anni, quando non sono ricoperti da almeno un minimo strato di cemento, perciò la scuola rischia di crollare a breve.

 

La buona notizia è che possiamo fare qualcosa!

 

Costruire una scuola con 4 classi, secondo gli standard locali dettati da UNICEF, in modo che sia adeguata al numero di bambini presenti e alle norme di sicurezza locali ha un costo complessivo di 12.500 $, ovvero poco più di 10.000 euro.

Con questi soldi si può cambiare il futuro di più di 200 bambini, che ogni giorno si recano a scuola nell’incertezza di non poter finire la lezione a causa del temporale, di non trovare posto nelle poche panchette provvisorie a disposizione e di non avere un banco su cui scrivere, di dover stare attenti in che punto dell’aula si siedono perché c’è una brutta crepa nel muro che non sanno fino a quando reggerà...

Con un piccolo contributo natalizio, ognuno di noi può fare la differenza.

 

Sosteniamo la loro istruzione, sosteniamo la loro volontà di cambiare il futuro, sosteniamo lo spirito solidale di una scuola libera dal pregiudizio e aperta a tutti, diamo seguito all’impegno fornito ogni giorno da genitori che si rimboccano le mani per sostenere l’educazione dei loro figli, siamo solidali con chi ha dimostrato di esserlo in prima persona: fai una donazione e aiutaci a costruire la loro scuola, che è una DELLE tante, ma NON è una COME tante!